Asino Grigio Siciliano… un tesoro da salvare

UN’ANTICA STORIA SICILIANA

Conosciuto storicamente come “Ferrante” per le sfumature grigie del suo mantello, questo asino è un protagonista silenzioso della storia rurale della nostra isola. Già nel 1870, i cronisti dell’epoca lo distinguevano dal pregiato asino di Pantelleria: mentre quest’ultimo era il nobile compagno da sella dell’aristocrazia, il Grigio era l’instancabile lavoratore delle campagne siciliane.

PERCHÉ È COSÌ RARO?

Per decenni, l’attenzione si è concentrata solo su razze dai colori scuri (come il Ragusano). Gli asini grigi, considerati meno “prestigiosi”, sono stati trascurati fino a rischiare l’estinzione.

Oggi ne rimangono pochissimi: circa 100 esemplari in tutta la Sicilia.

UN IMPEGNO PER IL FUTURO

Il Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale, in collaborazione con l’Istituto Incremento Ippico per la Sicilia, da alcuni anni sta portando avanti un progetto finalizzato al recupero, la conservazione e la valorizzazione dell’Asino Grigio Siciliano. L’allevamento, situato nel cuore della Riserva Naturale Orientata “Pantalica, Valle dell’Anapo e Torrente Cava Grande” in provincia di Siracusa, è attualmente composto da 11 esemplari.

TRATTI DISTINTIVI E PECULIARITÀ DELL’ASINO GRIGIO SICILIANO

• Mantello:

Grigio, con varietà chiaro e scuro. Il colore è uniforme sul corpo, mentre l’addome, l’interno cosce e il muso sono nettamente più chiari, conferendo la tipica “infarinatura”.

• Temperamento:

Sobrio, resistente e frugale. Il suo carattere, pur essendo nevrile, è noto per la grande pazienza e l’affidabilità. Queste qualità gli hanno permesso di prosperare in condizioni ambientali difficili e di adattarsi facilmente al lavoro, venendo definito “un tesoro per i contadini”.

• Conformazione:

Animale di taglia media con altezza al garrese di circa 125 cm, possiede un corpo muscoloso e asciutto, la testa è quadrangolare, il collo è robusto e la groppa è larga. La conformazione robusta e la rusticità sono ideali per la vita allo stato brado o semibrado.

• Attitudini/utilizzo:

Storicamente impiegato in ogni settore della produzione e del trasporto per la soma e il lavoro agricolo, soprattutto in aree marginali. I maschi erano usati come stalloni per la produzione di muli.

Oggi la sua esistenza è legata primariamente alla conservazione della biodiversità animale siciliana.